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Lo Yoga aiuta a dormire bene!

shavasana yoga

I benefici dello yoga sono tantissimi, questa disciplina millenaria ci restituisce la consapevolezza del nostro corpo, la presenza della nostra mente, ci aiuta a mantenere la concentrazione e a ritrovare i nostri ritmi naturali. Lo yoga ci insegna a ritrovare l’equilibrio tra il corpo e la mente.

Perché lo yoga aiuta a dormire bene?

Praticare yoga costantemente, anche se a livello elementare, aiuta a rafforzare la muscolatura e le articolazioni, allo stesso tempo però allevia tensioni e contratture. Lo yoga inoltre insegna la respirazione profonda e la meditazione, aiutando a scaricare lo stress mentale oltre che fisico. 

Sono infatti le tensioni e lo stress accumulati giorno per giorno a disturbare il sonno notturno, con conseguente difficoltà ad addormentarsi, o continui risvegli, difficoltà a trovare la posizione giusta o incubi ricorrenti.

Ogni disciplina sportiva è un toccasana per rinvigorire il nostro fisico e la nostra mente, e può fare la differenza nella qualità della nostra vita, e del nostro sonno. Ma se ci rendiamo conto che le notti insonni, e spesso le giornate, sono accompagnate da tensione, nervosismo, pensieri negativi, lo yoga può davvero aiutarci a dormire bene in poco tempo, riportando corpo e mente all’equilibrio perduto.

Quali sono le posizioni yoga per favorire il sonno?

Come accennato, il solo fatto di praticare yoga costantemente è un ottimo metodo per riportare la nostra qualità del sonno a livelli ottimali. Tuttavia ci sono alcune posizioni più semplici che possono essere praticate anche a casa dai meno esperti e aiutare a dormire bene.

Gli esercizi yoga normalmente si fanno sul pavimento, ma in questo caso si possono fare anche a letto, a patto che sia dotato di un buon materasso che sostenga la colonna vertebrale in modo adeguato. Questo vale non solo per lo yoga naturalmente, ma per favorire comunque un sonno libero dalle tensioni muscolari ed articolari che vogliamo eliminare.

Una delle posizioni più adatte prima di dormire è shavasana. Si pratica stando sdraiati sulla schiena con le braccia e le gambe leggermente divaricate. I palmi delle mani sono rivolti verso l’alto. In questa posizione respiriamo lentamente e rilassiamo tutto il corpo, dal collo, alle braccia, alla punta delle dita, il ventre, le gambe, fino alla punta dei piedi. Se la nostra mente inizia a vagare portandoci  altrove, su problemi o pensieri negativi, cerchiamo di ritornare al presente e concentriamoci solo sul respiro e sul corpo che si rilassa. Con un po’ di pazienza e costanza potremo raggiungere uno stato di rilassamento completo e finiremo per l’addormentarci con facilità!

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Favorire la digestione e dormire bene

Mal di stomaco

Tra i motivi più comuni per cui non si riesce a dormire bene c’è anche la digestione lenta. Il nostro organismo, impegnato nella digestione, non si rilassa e non ci lascia prendere sonno, per non parlare di quando accusiamo veri e propri disturbi e dolori, come in caso di reflusso gastrico o acidità.

Vediamo alcuni semplici consigli per favorire la digestione e dormire bene.

Cena leggera

Sappiamo tutti quanto una cena abbondante sia difficile da digerire. Nelle ore serali tendiamo a rallentare il nostro ritmo, magari stiamo seduti davanti alla TV per due o tre ore, e il nostro organismo ha più difficoltà a digerire il cibo.  

Per questo è importante scegliere cibi leggeri e poco conditi, evitare i fritti, i grassi e i dolci elaborati, soprattutto alla sera.  E se proprio non riuscite a farne a meno, cercate di limitare la quantità!

Dormire lontano dai pasti

Un altro fattore importante da considerare è il tempo che intercorre tra la cena e il riposo.  Andare a letto subito dopo i pasti non farà altro che prolungare il processo digestivo e disturbare il sonno.

Dovrebbero passare almeno tre ore tra la cena e il riposo notturno! Questo vale anche per eventuali spuntini e snack, latte e biscotti, gelati e cioccolatini che molti hanno l’abitudine di consumare durante la serata.

Idratarsi durante il giorno

L’idratazione è un toccasana da molti punti di vista. Anche per quanto riguarda la digestione e il corretto riposo notturno. Per questo occorre bere molta acqua, ma anche tisane e succhi di frutta e verdura, quest’ultimi assolutamente naturali e privi di zuccheri. Occorre invece evitare bevande alcoliche che al contrario provocano disidratazione.

Come per i pasti, anche i liquidi non vanno assunti poco prima di dormire. Spesso infatti ci si sveglia di notte proprio perché si ha sete, oppure perché si deve andare in bagno e non sempre si riesce ad addormentarsi di nuovo. Questo fastidio può essere facilmente evitato con una corretta idratazione durante il giorno.

Dormire in posizione comoda

Ci sono purtroppo disturbi che richiedono maggiore attenzione. Ad esempio chi soffre di acidità o reflusso, può avere difficoltà anche quando mangia sano, ad esempio una minestra di verdure o una spremuta d’arancia, possono provocare fastidi per ore. E’ utile in questo caso dormire con la testa e il busto sollevati.

Esistono reti per materassi reclinabili che permettono di alzare lo schienale alla posizione desiderata e poter riposare meglio evitando il disturbo del reflusso.  

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Scegliere i materassi in lattice: caratteristiche e benefici

Lattice

I materassi, accostati a guanciali e reti, sono prodotti indispensabili per poter riposare bene e in modo salutare. Scegliere bene comporta la valutazione di tanti aspetti che concorrono al benessere globale della persona. Un buon materasso non deve per forza costare un patrimonio e, di contro, offerte troppo invitanti possono rivelarsi veri e propri inganni commerciali. Vediamo insieme le caratteristiche di un buon materasso in lattice, che può aiutarci a raggiungere una qualità del sonno nettamente superiore.

Differenza tra lattice naturale e lattice sintetico

Il lattice è il termine generico con cui si indicano prodotti fabbricati con lattice 100% naturale, lattice di origine sintetica o una combinazione tra i due. La differenza però è molto importante anche in termini di normativa. Il lattice 100% naturale è un prodotto di origine vegetale ottenuto dalla linfa di una pianta l’Havea Brasiliensis e, i produttori che lo impiegano, sono obbligati per legge ad indicare questa provenienza.

Il lattice sintetico è ottenuto dalla polimerizzazione di idrocarburi come il polietilene e ha caratteristiche simili a quelle del prodotto naturale. Specificare la provenienza della schiuma è di fondamentale importanza poiché costi e reazioni fisiche al lattice sono estremamente diversi. Il lattice 100% naturale può portare a reazioni allergiche in determinati soggetti ed ha un costo molto più elevato mentre, queste reazioni non si hanno con il lattice sintetico e i costi di produzione sono molto inferiori.

A tutela del consumatore, la legislazione in materia, obbliga produttori e commercianti, a specificare percentuali, altezze e provenienza dei lattici impiegati nella produzione dei materassi e degli articoli per il sonno.  Il lattice, lavorato a diverse zone di portanza, sostiene il corpo in modo bilanciato facendo mantenere all’apparato muscolo-scheletrico una posizione corretta durante tutte le fasi del sonno.

A chi è consigliato un materasso in lattice?

Mantenendo la forma del corpo viene consigliato per materassi matrimoniali dove nella coppia, c’è una forte differenza di peso o una diversa postura notturna. In caso di allergia al lattice 100% naturale, si può ricorrere al lattice sintetico per escludere le reazioni al materiale. In commercio sono presenti materassi che impiegano lattice unito ad altri materiali di fabbricazione quali Memory o Waterlily o materassi che alternano lattice e altre strutture come le molle. In ogni caso il produttore è obbligato ad indicare ogni componente utilizzato e fornire le garanzie del caso.

I materassi in lattice sono dedicati ad un pubblico particolarmente esigente e attento al proprio riposo ed al proprio corpo che sceglie un materiale altamente igienico, anallergico e che non conduce campi elettromagnetici.

Ancora oggi, per chi è alla ricerca di un materasso biologico, l’unica soluzione possibile è quella di scegliere un materasso in lattice.

Caratteristiche del materasso in lattice

Il lattice è un materiale completamente naturale e biodegradabile lavorato senza produzione di residui chimici. La struttura del lattice inoltre è molto elastica e traspirante e riesce ad impedire la nascita di muffe e batteri. Grazie a queste importanti capacità, il lattice viene utilizzato da molti anni nella produzione dei materassi.

Prima dell’introduzione del memory, nelle tecnologie del riposo, i materassi in lattice erano l’unica soluzione realmente alternativa ai materassi a molle.

Tuttavia, ancora oggi, i materassi in lattice sono considerati tra i migliori materassi esistenti in commercio, nonostante il costo della materia prima, ovvero il lattice necessario a produrlo. Infatti, a differenza dei materassi in memory che sono generalmente di origine sintetica, il lattice è completamente naturale, perché di origine vegetale ed inoltre non viene lavorato chimicamente.

Ovviamente, è bene distinguere tra il lattice naturale al 100% dalla schiuma di lattice o da lattice di dubbia provenienza o di dubbia lavorazione.

A differenza dei materassi a molle, i materassi in lattice riescono ad accogliere in modo più ergonomico la forma del corpo e, grazie all’elasticità intrinseca di questo materiale prodotto direttamente dalla natura, permettono al materasso di fornire maggiore accoglienza per un sonno più confortevole.

Il lattice, viene generalmente utilizzato per problemi di circolazione sanguigna e per problemi legati alla colonna vertebrale. I vantaggi nel possedere un letto con un materasso in lattice risiedono nel fatto che esso deformandosi col calore del corpo assume esattamente la nostra forma e si adatta in modo naturale al nostro corpo assecondando i movimenti non il contrario; esso inoltre mantiene costante la temperatura corporea per tutta la durata del nostro sonno;  inoltre specialmente per tutti quelli che soffrono di cervicale o dolori alla schiena esso è particolarmente indicato in quanto, la sua morbidezza e adattabilità, farà scaricare tutto il peso e tutto lo stress accumulato durante la giornata sparirà! Proprio perchè si tratta di un materasso di alta qualità che si adatta al corpo in seguito al calore, sarebbe meglio non utilizzare le termocoperte che non farebbero altro che alterare la sua normale funzionalità. Pensato per chi non sa proprio rinunciare alla comodità, il materasso in lattice è sempre un ottima soluzione, da scegliere con attenzione e in base alle esigenze

Svantaggi dei materassi in lattice

Benchè esistano moltissimi benefici è prevedibile riscontrare anche qualche svantaggio. In primo luogo il materasso in lattice non è adatto a tutti colo che hanno problemi di peso: chi è sottopeso, non otterrebbe alcun beneficio del materasso in lattice in quanto non si azionerebbe il meccanismo che avvolge il corpo generando benefici. Stesso discorso vale anche per chi soffre di obesità: i benefici del materasso in lattice non verrebbero sfruttati in quanto la schiuma tenderebbe a cedere troppo.

Ancora, come tutti i materassi di ultima generazione hanno necessità di prendere aria per mantenere inalterate le condizioni del prodotto. Il materasso va periodicamente girato rispetto alla posizione acquisita e lasciato respirare (bisogna togliere lenzuola e coprimaterasso).

Infine, controindicazioni potrebbero arrivare anche per tutti coloro che hanno malattie o disfunzioni alla colonna vertebrale in quanto i materassi in lattice solitamente tendono, data la loro struttura, ad alleggerire il carico sulla schiena, cosa che per quanto normalmente sia migliorativa, potrebbe arrecare problemi.

In questi casi il consiglio è di chiedere al proprio medico di fiducia e nel caso propendere per materassi ortopedici, magari realizzati appositamente in funzione della problematica di cui si soffre. Noi di Dormirebene sapremo consigliarti al meglio!

 

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Trucchi per svegliarsi la mattina

Trucchi per svegliarsi

Quante volte ci siamo trovati nella condizione di alzarci dal letto dopo un risveglio non troppo faticoso, scoprendo però che il partner era ancora immerso nel mondo di Hypnos, il dio del sonno nella mitologia greca! Oppure quante mattine non hai proprio voglia di buttarti giù dal letto? Sarà sicuramente capitato anche a te.

Oggi ti consiglieremo alcuni metodi per permetterti di facilitare un così altrimenti difficilissimo risveglio: 

  1. Cerca di conoscere e gestire molto bene il tuo bioritmo: ognuno di noi ha un organismo con il proprio ciclo biologico, con il suo altrettanto soggettivo ritmo circadiano, ragion per cui devi sapere bene le sue caratteristiche per renderlo più equilibratamente produttivo.
  2. Prova la melatonina che il tuo organismo produce: un altro importante consiglio è quello di sperimentare su di te la melatonina. Si tratta di una sostanza che già il tuo corpo produce, e che tu puoi incrementare con una piccola dose per poche sere 5 o 6 ore prima di metterti a letto per addormentarti più rapidamente e quindi per svegliarti al mattino con poca fatica.
  3. Tieni un diario per vedere se i tuoi sforzi hanno avuto effetti positivi: al fine di farti rendere conto se il tuo stile di vita sia stato produttivo tieni un bel diario. Se dovesse risultare che il tuo modo di fare per svegliarti presto (anche senza i suggerimenti che ti sto dando in questa sede) funziona già benissimo puoi continuare sulla tua strada, altrimenti cambia strategia! Puoi provare a seguire le nostre indicazioni come valida alternativa ai sistemi ideati ed attuati solo da te, ma scoprirai se sei abbastanza bravo a gestire completamente questi aspetti senza nessun aiuto esterno: in quel caso prosegui seguendo il tuo istinto e la tua intelligenza.
  4. Dormi abbastanza spegnendo ogni cosa ben prima di metterti a letto: questo consiglio presuppone che tu debba spegnere definitivamente il computer, la televisione, il tablet, lo smartphone e qualsiasi lampadario alcuni momenti prima di metterti sotto le lenzuola, facendo la stessa cosa con l’abat jour che hai sul comodino. Tutto ciò dovrà essere quindi eseguito qualche ora prima che il sonno sopraggiunga.
  5. Accendi la luce solo quando ti svegli e non la sera prima di dormire: ti suggerisco di usare la luce dopo che è finito il tuo sonno come sistema per velocizzare il tuo risveglio totale evitando quindi il rischio di farti riaddormentare e permettendo di passare in pochissimi minuti dall’apertura degli occhi al balzo per alzarti dal letto definitivamente. In quell’ultimo momento sarai sicuramente pronto per farti la doccia, ed è per questo motivo che potresti accendere prima di esso la luce della tua stanza in inverno se fuori piove od alzare la tapparella prendendo la luce calda del sole se è estate.
  6. Rispetta i ritmi di sonno ottimali che hai imparato pure nel week end: è importante capire che, se i ritmi delle tue dormite che hai appreso e gestito al meglio grazie solo ai tuoi sforzi, o magari per merito dei consigli che ti ho dato nei punti precedenti, sono diventati molto buoni dal Lunedì al Venerdì, lo saranno anche il Sabato e la Domenica. Ovviamente, non devi esagerare, e se vuoi concederti nel fine settimana qualche ora di sonno in più è salutare che tu lo faccia.
  7. Riposa bene su un letto comodo e su un materasso adatto: riposando bene la notte il risveglio sarà sicuramente meno traumatico e ti sentirai pronto ad affrontare una nuova giornata!